Pronomi e schwa: esercitati ad alta voce con frasi vere
Scrivi un nome, scegli un gruppo, leggi le frasi ad alta voce. In italiano, oltre al pronome, c'è da azzeccare la desinenza, e anche quella si impara dicendola.
Conoscere i pronomi di qualcuno e dirli senza inciampare sono due cose diverse. L'inciampo succede in bocca, a metà frase, quando una vecchia abitudine arriva prima. Il rimedio è lo stesso di qualsiasi parola nuova: dirla, in frasi normali, finché non si inceppa più.
In italiano c'è un passaggio in più. Il genere non sta solo nel pronome ma anche negli articoli, negli aggettivi e nei participi, quindi l'errore può stare anche in una desinenza: arrivato invece di arrivata, oppure pronto quando la persona usa prontə.
Qui trovi trenta frasi di questo tipo. Sono volutamente banali: il pane, la bici, le piante, gli auguri di compleanno. È proprio questo il punto, perché i pronomi compaiono soprattutto in discorsi così.
Serve per imparare i nuovi pronomi di una persona amica, per abituarsi a una forma che non hai mai detto, come lo schwa, o per provare in privato un gruppo per te prima di dirlo a qualcun altro.
Leggile ad alta voce
- Il pane stasera lo porta ləi.
- Hai chiesto a Sasha? C'era anche ləi.
- Ləi ha già letto il libro, quindi chiedi a ləi come finisce.
- Puoi tenere un posto anche per ləi?
- A casa cucina quasi sempre ləi.
- Il senso dell'orientamento migliore ce l'ha ləi.
- Ci vediamo con ləi alla stazione alle sei.
- Fai gli auguri di compleanno anche a ləi da parte mia.
- Il tè ləi lo beve senza zucchero.
- Delle piante di casa si occupa ləi.
- Io e ləi dividiamo il conto, come sempre.
- Ho parlato con ləi ieri sera e mi ha raccontato del nuovo lavoro.
- Per la cena la musica la sceglie ləi: ha una playlist per ogni occasione.
- La bici verde qui fuori è di Sasha, e ləi la usa per andare ovunque.
- Se hai un dubbio sulla ricetta, chiedi a ləi.
- Ho preso un libro per ləi, di un'autrice che adora.
- Secondo ləi la pizzeria all'angolo è la migliore del quartiere.
- Sasha è arrivatə in anticipo alla riunione.
- Ho sentito Sasha: ləi non è ancora sicurə, ma ci farà sapere.
- L'inverno scorso ləi si è messə a fare il pane in casa.
- Ha piovuto tutto il giorno, ma Sasha è uscitə lo stesso.
- Sasha ha montato la mensola tuttə da solə.
- Sasha rideva così tanto che non è riuscitə a finire la storia.
- Sasha dovrebbe essere orgogliosə di sé, e spero che lo sia.
- Quando serve una mano, ləi è sempre prontə.
- Stamattina Sasha è rimastə a casa con il raffreddore.
- Sasha si è offertə di portare il dolce.
- Sasha è lə vicinə di casa più gentile che abbia mai avuto.
- Al corso di cucina ləi è sempre lə primə ad arrivare.
- Ləi è lə cuginə di cui ti parlavo.
Scrivi un nome. Va bene qualsiasi nome, anche uno che stai provando. Poi scegli un gruppo: ləi con lo schwa, lui con il maschile, lei con il femminile, il nome con la desinenza -u, o solo il nome. Le frasi si riempiono subito, con pronomi, articoli e desinenze adattati: prontə con ləi, pronto con lui, pronta con lei, prontu con la -u.
Il gruppo con ləi segue la proposta di Italiano Inclusivo: ə nelle desinenze, lə come articolo e ləi come pronome. La -u, che Wikipedia in italiano considera la soluzione più praticabile nel parlato, qui è abbinata al nome al posto del pronome, e le frasi con un articolo davanti vengono saltate. Con solo il nome, il nome va dove andrebbe il pronome e le frasi che richiedono una desinenza vengono saltate, perché lì bisogna comunque scegliere un accordo: chiedi alla persona quale preferisce.
Leggile ad alta voce, non nella testa. Gli occhi accettano quasi tutto; è in bocca che la vecchia parola si rimette in mezzo. Se una frase ti fa inciampare, rileggila, poi vai avanti e tornaci più tardi.
Se una persona usa più di un gruppo, per esempio il femminile e lo schwa, esercitati con un gruppo alla volta. Poi prova un'altra cosa: leggi apposta una frase con il pronome o la desinenza sbagliati, fermati, di' la forma giusta e finisci la frase. È tutta la correzione, ed esercitarla la rende automatica. La voce del glossario sul misgendering spiega perché una correzione breve vale più delle scuse.
Questa è una pagina per esercitarsi, non un modulo: non c'è niente da inviare. Per sapere da dove vengono lo schwa, la -u e le altre forme, e cosa ne pensa l'Accademia della Crusca, leggi la pagina sui pronomi in italiano.