Christine Jorgensen non fu la prima persona a fare la transizione, e non sostenne mai di esserlo. Fu la prima a diventare famosa per questo negli Stati Uniti, quasi da un giorno all'altro, e passò il resto della vita a trasformare quella fama in qualcosa di più utile di un titolo di giornale.
Chi era Christine Jorgensen?
Nacque nel 1926 nel Bronx, a New York, e crebbe in una famiglia danese-americana. Dopo aver prestato servizio nell'esercito degli Stati Uniti alla fine della Seconda guerra mondiale, lavorò come fotografa e studiò, e lesse quel poco che all'epoca esisteva sul sesso e sul genere.
Nel 1950 si recò in Danimarca, dove alcuni medici, tra cui l'endocrinologo Christian Hamburger, accettarono di prenderla in cura. Nei due anni successivi si sottopose a una terapia ormonale e a interventi chirurgici a Copenaghen.
Il titolo
Il 1º dicembre 1952 il New York Daily News pubblicò la sua storia in prima pagina, sotto un titolo che annunciava che un ex GI era diventato una «bellezza bionda». La notizia era trapelata: lei non aveva previsto di renderla pubblica.
La copertura fu enorme e, per gli standard dell'epoca, non soltanto ostile. Quando nel 1953 rientrò in aereo a New York, i giornalisti la stavano aspettando. Dovette decidere, in pubblico e in fretta, che tipo di figura sarebbe stata.
Che cosa fece di quell'attenzione
Scelse di usarla. Jorgensen costruì una carriera come artista di spettacolo, esibendosi nei night club e sul palco, e più tardi come conferenziera: girava le università e parlava della propria vita e del genere in un'epoca in cui quasi nessun altro lo faceva in pubblico.
Le venivano rivolte spesso domande invadenti sul suo corpo, e divenne nota perché rispondeva con compostezza e umorismo invece di dare agli intervistatori la reazione che cercavano. La sua autobiografia fu pubblicata nel 1967.
Morì nel 1989. A quel punto molte persone trans negli Stati Uniti avevano scoperto per la prima volta che la transizione era possibile proprio perché avevano sentito il suo nome.
Fu la prima persona transgender?
No, e vale la pena essere precisi. Persone la cui vita non corrispondeva al genere che era stato loro assegnato compaiono in tutta la storia documentata, in molte culture. Anche la transizione medica viene prima di lei: all'inizio degli anni Trenta l'Institute for Sexual Science (Istituto per la scienza sessuale) di Magnus Hirschfeld a Berlino aveva in cura pazienti, tra cui Dora Richter e Lili Elbe.
La novità del 1952 fu la portata dell'attenzione. Jorgensen divenne il primo volto largamente conosciuto della transizione nel mondo anglofono, e le domande che la stampa le rivolse allora sono, e fa tristezza dirlo, molte delle domande che ancora oggi vengono fatte alle persone trans sulle app di incontri.
Chi è stata la prima persona transgender? ripercorre quella storia più lunga, e Lili Elbe racconta la storia di una di quelle prime pazienti.

Wren · Redazione
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